13) Descartes. La natura dei corpi.
Il filosofo afferma che la natura dei corpi  di essere sostanza
estesa. Tutte le altre caratteristiche non sono propriamente dei
corpi, non sono qualit primarie di essi.
R. Descartes, I princpi della filosofia, Parte seconda, 4 (pagina
133).

4. Che non ha pesantezza, n la durezza n il colore, eccetera,
costituisce la natura del corpo, ma l'estensione sola.

Ci facendo, noi sapremo che la natura della materia, o del corpo
preso in generale, non consiste in questo, che esso  una cosa
dura, o pesante, o colorata, o che tocca i nostri sensi in qualche
altro modo, ma solo in questo, che esso  una sostanza estesa in
lunghezza, larghezza e profondit. Per quanto riguarda la durezza,
noi non ne conosciamo altro, per mezzo del contatto, se non che le
parti dei corpi duri resistono al movimento delle nostre mani
quand'esse li incontrano; ma se, tutte le volte che portiamo le
nostre mani verso qualche parte, i corpi che sono in questo luogo
si ritirassero tostoch esse si avvicinano,  certo che non
sentiremmo mai la durezza; e, nondimeno, non abbiamo alcuna
ragione che ci possa far credere che i corpi che si ritirassero in
questo modo perderebbero per questo quello che li fa corpi. Donde
segue che la loro natura non consiste nella durezza, che sentiamo
talvolta in loro occasione, e nemmeno nella pesantezza, nel calore
e altre qualit di questo genere; poich se esaminiamo qualunque
corpo, noi possiamo pensare che esso non ha in s nessuna di
queste qualit, e tuttavia conosciamo chiaramente e distintamente
ch'esso ha tutto quello che lo fa corpo, purch abbia estensione
in lunghezza, larghezza e profondit; donde segue anche che, per
essere, non ha bisogno di esse in nessun modo, e che la sua natura
consiste in questo soltanto: che esso  una sostanza che ha
estensione.
R. Descartes, Opere, Laterza, Bari, 1967, volume secondo, pagina
73.
